Una delle domande più ricorrenti che si pongono all’ispano parlante è proprio se parli la lingua castigliana o lo spagnolo.
Secondo il Ministero del lavoro e delle politiche sociali spagnolo, “Ministerio de inclusión, seguridad social y migraciones”, la popolazione che parla la lingua spagnola è formata da circa 600 milioni, nel mondo, suddivisa fra madrelingua, parlanti con competenze limitate e popolazione che impara la lingua. Il castigliano è la quarta lingua più parlata al mondo dopo l’inglese, il cinese e l’hindi ed è anche la terza lingua più usata nel web.
La Real Academia spagnola, ci spiega che i termini spagnolo e castigliano sono sinonimi. Tuttavia, si usa il termine “castigliano” quando si vuole differenziarlo dalle altre lingue autoctone parlate in un paese. Ricordiamo che, dei 12 paesi del Sudamerica, 9 parlano spagnolo e ognuno di quei paesi ha popolazioni indigene che usano le lingue originarie dell’etnia d’origine. Lo spagnolo è parlato anche nelle antiche colonie: Filippine e Guinea Ecuatoriale. E’ caratteristico che i nomi propri di gran parte della popolazione abbiano ancora assonanze spagnole e addirittura i cognomi siano spagnoli.
Il castigliano era la lingua romanza parlata nella parte nord dell’antico Regno di Castiglia ed è ovviamente la prima lingua parlata in Spagna. Le altre lingue autoctone della Penisola Iberica sono la lingua Basca, il Catalano, il Valenciano e il Galiziano.
L’articolo 3 della Costituzione spagnola recita l’ufficialità della lingua castigliana e sottolinea che le restanti lingue sono ufficiali nelle relative comunità autonome. Tutti gli spagnoli hanno il dovere di conoscerla. Il comma 3 presenta la parte più significativa, vale a dire che la ricchezza delle diverse varietà linguistiche in Spagna è un patrimonio culturale di particolare rispetto e da tutelare.


